venerdì 30 marzo 2012
11 Aprile - L'appello del Movimento NOTAV
Questo appello è rivolto a tutti gli uomini e donne che, in questi mesi di lotta e resistenza NoTav, si sono schierati al nostro fianco in ogni dove d'Italia.
Grazie a voi è stato chiaro a chi ha cuore e intelligenza che la lotta dei NoTav di quest'angolo di Piemonte è la lotta di tutti coloro che si battono contro lo sperpero di denaro pubblico a fini privatissimi, contro la devastazione del territorio, contro la definitiva trasformazione in merce delle nostre vite e delle nostre relazioni sociali.
Difendere la propria terra e la propria vita è difendere il futuro nostro e di tutti. Il futuro dei giovani condannati alla precarietà a vita, degli anziani cui è negata una vecchiaia dignitosa, di tutti quelli che pensano che il bene comune non è il profitto di pochi ma una migliore qualità della vita per ciascun uomo, donna, bambini e bambina. Qui e ovunque.
In ogni ospedale che chiude, in ogni scuola che va a pezzi, in ogni piccola stazione abbandonata, in ogni famiglia che perde la casa, in ogni fabbrica dove Monti regala ai padroni la libertà di licenziare chi lotta, ci sono le nostre ragioni.
Dopo la terribili giornata del 27 febbraio, quando uno di noi ha rischiato di morire per aver tentato di intralciare l'allargamento del fortino della Maddalena, il moltiplicarsi dei cortei, dei blocchi di strade, autostrade, porti e ferrovie, in decine e decine di grandi e piccole città italiane ci ha dato forza nella nostra resistenza sull'autostrada. In quell'occasione abbiamo capito che, nonostante le migliaia di uomini in armi, il governo e tutti i partiti Si Tav erano in difficoltà. Si sono aperte delle falle nella propaganda di criminalizzazione, si sono aperte possibilità di lotta accessibili a tutti ovunque.
Il 27 febbraio non si sono limitati a mettere a repentaglio la vita di uno di noi, hanno occupato un altro pezzo di terra, l'hanno cintata con reti, jersey, filo spinato.
Il prossimo mercoledì 11 aprile vogliono che l'occupazione diventi legale. Quel giorno hanno convocato i proprietari per la procedura di occupazione "temporanea" dei terreni. Potranno entrare nel fortino fortificato come guerra solo uno alla volta: se qualcuno non si presenta procederanno comunque. L'importante è dare una patina di legalità all'imposizione violenta di una grande opera inutile. Da quel giorno le ditte potranno cominciare davvero i lavori.
I No Tav anche questa volta ci saranno. Saremo lì e saremo ovunque sia possibile inceppare la macchina dell'occupazione militare.
Facciamo appello perchè quel giorno e per tutta la settimana, che promuoviamo come settimana di lotta popolare No Tav, ci diate appoggio. Abbiamo bisogno che la rete di solidarietà spontanea che ci ha sostenuto in febbraio, diventi ancora più fitta e più forte.
Non vi chiediamo di venire qui, anche se tutti sono come sempre benvenuti, vi chiediamo di lottare nelle vostre città e paesi.
Vi chiediamo di diffondere la resistenza.
Il Movimento No Tav
http://www.notav.info/top/11-aprile-lappello-del-movimento-notav/
giovedì 29 marzo 2012
Appena letto il libro dei miti,
e caricato la macchina fotografica,
e controllato la lama del coltello,
ho indossato
la tuta protettiva di gomma nera
le pinne assurde
la grave e scomoda maschera.
Devo fare questa cosa
non come Cousteau con la sua
squadra laboriosa
a bordo di una solare goletta
ma qui da sola.
C'è una scala,
la scala è sempre presente
con innocenza agganciata
al fianco della goletta.
Conosciamo la sua funzione
noi che l'abbiamo usata.
Altrimenti
è un pezzo di relitto marino
uno strumento particolare.
Mi immergo.
Gradino dopo gradino e ancora
l'ossigeno m'invade
la luce blu
gli atomi trasparenti
della nostra aria umana.
Vado giù.
Le pinne rendono tutto difficile,
striscio come un insetto lungo la scala
e non c'è nessuno
a dirmi dove l'oceano
incomincerà.
All'inizio l'aria è blu e poi
ancora più blu e poi verde e poi
nera. Sto per svenire eppure
la mia maschera è potente
pompa il mio sangue con forza
il mare è un'altra storia
il mare non è una questione di forza
devo imparare da sola
a girare il corpo senza sforzo
nell'elemento profondo.
E adesso: è facile dimenticare
perchè sono qui
in mezzo ai tanti che hanno sempre
vissuto qui
sventolando i loro ventagli dentellati
in mezzo ai coralli
e oltre tutto
si respira diversamente qui sotto.
Sono venuta ad esplorare il rottame.
Le parole sono scopi.
Le parole sono carte geografiche.
Sono venuta a verificare il danno fatto
e il tesoro sopravvissuto.
Sposto la scia della mia lampada
lentamente lungo la fiancata
di un qualche cosa più permanente
dei pesci e delle alghe
la cosa per cui sono qui:
il relitto e non la storia del disastro
la cosa in sé e non il mito
il viso annegato che sempre fissa
il sole
l'evidenza del danno
levigata dal sale e per sempre in questa scabra beltà
le costole del disastro
a riflettere il loro inserimento
fra gli incerti predatori.
Questo è il luogo.
E sono qui, la sirena dai capelli scuri
che nuotano all'indietro, sirena intrappolata
nell'armatura da palombaro. Giriamo in silenzio
intorno al relitto
ci tuffiamo nella stiva.
Sono lei: sono lui
il cui viso annegato dorme a occhi spalancati
il cui seno porta ancora lo stress
il cui cargo d'argento e di rame vermiglio riposa
oscuratamente dentro barili
fissati a metà e lasciati a marcire
noi siamo i quasi disfatti strumenti
che una volta segnavano il percorso
il diario di bordo inzuppato d'acqua
la bussola rotta.
Siamo, sono, sei
per codardia o per coraggio
colui che scopre la via
del ritorno alla scena
con un coltello, una macchina fotografica
un libro dei miti
dove i nostri nomi non ci sono.
lunedì 26 marzo 2012
domenica 25 marzo 2012
mercoledì 21 marzo 2012
non lo so se è la stanchezza a farmi vedere tutto più nero o se, semplicemente, mi mette davanti alle cose per come realmente sono senza l'ovatta che mi crea il voler vedere del buono in ogni situazione e persona. non lo so e non me lo sto a chiedere perchè so che domattina, anche se a fatica, forse le cose le vedrò un tantino diversamente. il fatto, però, è che le idee che macinano in testa rimangono ed escono in questi momenti qui. mi chiedo se scegliere spesso la via più difficile sia stato un atteggiamento legato al mio modo di essere o una sorta - a volte anche inconscia - di ribellione a una vita che respiravo e respiro. le persone sono costrette dalla paura a scegliere la via più facile? dalla solitudine? il punto è che sul percorso più difficile, almeno stasera, sola mi ci sento comunque.
domani o tra un paio di giorni vorrò cancellare queste parole sputate dalla stanchezza, ma le terrò lì come memo da leggere quando si ripresenterà una serata nera come questa.
martedì 20 marzo 2012
domenica 18 marzo 2012
Al Mart di Rovereto, dal 25 febbraio al 3 giugno 2012, è di scena "Alice in Wonderland" la prima mostra che affronta e analizza in modo completo l'influenza che i celeberrimi racconti di Lewis Carroll hanno avuto sul mondo delle arti visive.
A cura di Christoph Benjamin Schulz e Gavin Delahunty, e con l'assistenza di Eleanor Clayton, la mostra è organizzata dalla tate di Liverpool in collaborazione con il Mart e la Kunsthalle Hamburg,
I classici di Lwis Caroll (Charles Lutwidge Dodgson, 1832-1898) "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Attraverso lo specchio" hanno affascinato e ispirato molte generazioni di artisti da quando furono pubblicati, 150 anni fa. Questa mostra approfondisce il processo di creazione dei romanzi, l'adozione dei testi come fonte di ispirazione nel mondo dell'arte, e la revisione di alcuni temi chiave operata da molti artisti fino ai giorni nostri.
mercoledì 14 marzo 2012
VIII SETTIMANA D'AZIONE CONTRO IL RAZZISMO 21-28 marzo 2012
In Emilia Romagna la catena di svolgerà:
Bologna - Piazza Maggiore
Cento (FE) - Piazzale della Rocca
Ferrara - Castello Estense
Ravenna - Basilica di S. Giovanni
martedì 13 marzo 2012
Bologna intitola una via ad una transessuale. La grande Marcella di Folco
La città di Bologna ha approvato una delibera. Ma tutti sanno che è molto di più che il cambio della nomenclatura di una strada, è un riconoscimento ad un pezzo della società italiana e a 40 di lotte. A Bologna una strada porterà il nome di Marcella Di Folco. Il nome di Marcella era già scritto nella storia del cinema neorealista italiano: attrice per Fellini, suo pigmalione in film indimenticabili come Amarcord, in cui ha interpretato il principe Umberto di Savoia, o per Rossellini, per il quale ha fatto da protagonista nel film L'età di Cosimo de' Medici. E poi Risi, Sordi, Petri: dal '69 all'81 Marcella ha lavorato per grandi registi.
Nel 1980 vola a Casablanca e decide di far coincidere il proprio corpo con l'idea che aveva di sé. Nello stesso anno comincia la sua militanza nel MIT (movimento di identità transessuale) per ottenere nel 1982 la legge che riconoscesse il cambio di genere. Una grande vittoria in 40 anni di lotte di un intero movimento.
Nel 1986 rifonda il MIT e due anni dopo ne diviene presidentessa. Guiderà l'associazione fino al 7 settembre dello scorso anno, giorno in cui è venuta a mancare.
Grazie a lei, oggi, la comunità Glbtqi non ottiene solo il nome di una via, ma l'apertura di una strada più ampia, di un riconoscimento.
http://www.ilcorsaro.info/in-movimento/367-bologna-intitola-una-via-ad-una-transessuale-la-grande-marcella-di-folco
lunedì 12 marzo 2012
martedì 6 marzo 2012
favolosaMente ...L'Aperitivo!
MERCOLEDI' 7 MARZO dalle 19
@ IL PUNTO - Lounge&Wine Bar
via San Rocco 1/g, Bologna
M.I.T. (Movimento Identità Transessuale)
Presenta Convergenti per Divergenti
FAVOLOSAMENTE ... L'APERITIVO!
............ food. wine...... & Music.
+++DJ SET
Dj X-Black Music
RHA-elettronica +++
Proiezioni cinematografiche Trans e Trans Cinematografiche
a cura di Luki Massa
la serata apre la Lotteria Divergenti, tanti ed interessanti i premi in palio.
I proventi dell'aperitivo vanno a finanziare la realizzazione della 5° Edizione del Divergenti Festival
Festival Internazionale di Cinema Trans che si terrà il 4-5-6 Maggio 2012 alla Cineteca di Bologna...via Azzo Giardino.
Vi aspettiamo in tant*
lunedì 5 marzo 2012
5 marzo 1922
I problemi non si risolvono, si vivono.
Io so questo: che chi pretende la libertà,
poi non sa cosa farsene.
Amo ferocemente, disperatamente la vita.
E credo che questa ferocia, questa disperazione
mi porteranno alla fine.
Amo il sole, l'erba, la gioventù.
L'amore per la vita è divenuto per me
un vizio più micidiale della cocaina.
Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile.
Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.
L'altro è sempre infinitamente meno importante dell'io
ma sono gli altri che fanno la storia.
Io so questo: che chi pretende la libertà,
poi non sa cosa farsene.
Amo ferocemente, disperatamente la vita.
E credo che questa ferocia, questa disperazione
mi porteranno alla fine.
Amo il sole, l'erba, la gioventù.
L'amore per la vita è divenuto per me
un vizio più micidiale della cocaina.
Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile.
Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.
L'altro è sempre infinitamente meno importante dell'io
ma sono gli altri che fanno la storia.
sabato 3 marzo 2012
sarà che è tutta la settimana che, appena posso, vado a pomiciare col sole
sarà quella meravigliosa droga chiamata cioccolato fondente
sarà che febbraio s'è finalmente tolto dalle balle
sarà la notizia della liberazione di Rossella Urru
sarà "people have the power" che m'ha svegliata stamattina
ao... ma a me pare proprio una bella giornata oggi :)
sarà quella meravigliosa droga chiamata cioccolato fondente
sarà che febbraio s'è finalmente tolto dalle balle
sarà la notizia della liberazione di Rossella Urru
sarà "people have the power" che m'ha svegliata stamattina
ao... ma a me pare proprio una bella giornata oggi :)
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