domenica 25 settembre 2011

far comprendere le ragioni per cui porti rispetto è più complicato di quanto non sia spiegare il perchè non lo porti.
ci sta un UAU...ma soprattutto un vaffanculo.

sabato 24 settembre 2011

l'altra sera te ne sei andata così, senza una parola, passandomi davanti come fossi un fantasma, invisibile; e io ci rimango male ogni volta, mi dico che non è giusto e devo piantarla con questo teatrino delle illusioni. però tu rimani lì e non riesco a cacciarti via, se anche non ti penso arrivi in sogno e svanisce l'idea che forse, in fondo, non c'è poi nulla che mi attragga di te. mi ripeto che ho 31anni e devo piantarla di far la quindicenne, ma non ci posso far nulla se quando ti vedo le gambe cominciano a tremare e mi blocco, tutto quel brio stupidero che qualche sorso di birra mi fa estrarre dal cilindro, si annulla se ti guardo e le cose che vorrei dirti si nascondo dietro quelle ginocchia che sembrano prese da qualche strano delirio. così mi viene la paura che il mio atteggiamento ti faccia credere che tu mi sia indifferente e ricomincia il circolo vizioso.
bah...meglio uscire.

mercoledì 21 settembre 2011

credo che potrei perdere la testa per una donna che, molto semplicemente, mi chiedesse di uscire...così, senza troppi misteri, tattiche, paranoie, sguardi di sottecchi, "chissà se questo le interessa?", ecc...
tra bambin* è tutto più semplice: si scrivono un biglietto con una domanda ben precisa "vuoi essere la/il mi* fidanzat*?"...casella del SI' o casella del NO.
che poi in tutto questo c'è un errore: perderei la testa se TU mi chiedessi di uscire...il bigliettino magari poi te lo manderei io.





martedì 13 settembre 2011

lunedì 5 settembre 2011

scrivo, poi cancello.
osservo il cambiamento delle pieghe sul dorso delle dita quando le apro e le chiudo; è come se fossero tante zampette di gallina che segnano gli anni passati, insieme alle cicatrici che ho sparse e di cui ne vado ancora fiera come quando ero bambina. non so, quel segnetto schiarito mi fa simpatia...è un 'segno particolare', che racconta qualcosa di te. che poi quello che mi è sempre piaciuto è il fatto che una cicatrice mica te la possono copiare...te ne puoi fare una nella stessa posizione ma difficilmente sarà uguale a quella che hai visto. tu ne hai una sul viso, piccola...sembra il ricordo lasciato da una di quelle malattie infantili che ti fanno ritornare a scuola da eroina. e mi è piaciuta, mi è piaciuto osservarla mentre mi parlavi.
e mi distraggo, leggo il testo di una canzone di battiato, guardo la foto di un quadro di dalì e ritorno perchè la verità è che non mi frega niente di scrivere di cicatrici, dita o di quando ero bambina. perdo il filo perchè non so come scriverlo, cerco ispirazione sperando di poter esprimere quello che voglio dire come fosse la formula di un incantesimo, una stregoneria che ti faccia uscire da lì, da quell'unico posto dove sei mia e possa averti ovunque voglia.