sabato 16 luglio 2011

Vinicio Sotto le Stelle


origliato vale lo stesso.
invece di guardar lui e i suoi travestimenti sul palco c'era la luna a farsi ammirare e pure le stelle che, secondo me, facevano a gara a chi brillava di più, per non lasciar tutta l'attenzione a quella sfera luminosa che spesso si diverte a far giocar sull'altalena il mio umore. le facce da vinicio erano da fotografare, intendo tutte quelle persone che, come me, non potendo assistere al concerto hanno pensato bene di piazzarsi ai lati o dietro il palco ascoltando ad occhi chiusi il marinaio matto. 
ogni tanto snobbavo la luna e guardavo intorno a me, in certi visi si leggeva la soddisfazione mentre si concentravano solo su quella manciata di note che vinicio sa mescolare così bene.

PS: la sdolcinatezza di questo post è causata dalla granita al cocco di ieri sera, non v'è dubbio alcuno (credo)

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