Questa pagina è un punto di riferimento per raccogliere le iniziative in corso contro i progetti di censura in Italia, per spiegare come entrare in azione e come aiutarci a fermare Agcom. [per segnalare altre iniziative od articoli da inserire nocensura@agoradigitale.org; per ulteriori informazioni stampa chiamare il numero: 066897291].
Ci ha detto un funzionario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: "Ma è possibile che qui sotto vengano a protestare per ogni stronzata e ora, che stanno per portare una censura infernale in Italia non c'e' un cane che venga a dire qualcosa?".
Mentre il Web si sta mostrando in tutta la sua magnficenza, in tutta la sua capacità di mobilitazione, in tutto il suo potenziale di sviluppo per la società, dobbiamo tentare di raccontare all'Italia l'incubo in cui stiamo per finire. Dobbiamo riuscire a mettere un tarlo nella testa di voi che avete usato la rete per far passare contro ogni probabilità i referendum, voi che leggete questo post.
Vai alla pagina "La Notte della Rete": www.agoradigitale.org/lanottedellarete. Il 5 luglio, a 24 ore dall'approvazione della Delibera definita "ammazza-Internet" dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.
BREAKING NEWS:
- Le dimissioni del commissario dell'AgCom Gianluigi Magri, a 48 ore dall'approvazione della delibera.
COSA DICONO LE ISTITUZIONI:
- L'intervento di Fini all'AgCom, contrario alla delibera AgCom, su lastampa.it
- Il comunicato stampa di Agorà Digitale: Agcom si fermi o diventa scheggia impazzita del potere
- Il presidente AgCom Corrado Calabrò: "Presto saranno fugati tutti i dubbi"
- Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini: "No a troppi paletti, su Internet si tuteli la libertà"
- Il responsabile del forum ICT del PD Paolo Gentiloni: "Un grave errore, delibera definitiva e non più sottoposta a consultazione pubblica"
- Il leader dell'IDV Antonio Di Pietro: "La tabella fissata dall’Agcom nega di fatto il diritto alla difesa dei siti 'incriminati"
- Il commissario AgCom Stefano Mannoni: "Quello sul diritto d’autore è un procedimento amministrativo e non una campagna elettorale per conquistare consensi nella rete"
- Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni: ''La pirateria sul web non si combatte offrendo la censura come unica risposta"
Alcune fonti per approfondire:
- Il post-denuncia di Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, dopo l'incontro con il presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò.
- un articolo di Juan Carlos De Martin su La Stampa che sottolinea il rischio, da parte dell'AgCom, di andare contro i principi sanciti dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
- Le FAQ sul sito www.sitononraggiungibile.it, a cura dell'avvocato Fulvio Sarzana, per approfondire i dettagli della delibera.
- un articolo di Carmine Saviano su Repubblica che analizza i punti salienti della delibera AgCom, le conseguenze derivanti dalla sua attuazione e parla della nostra iniziativa;
- un articolo sul portale di ADNkronos che riporta le dichiarazioni di Gentiloni sulla delibera AgCom;
- L'attacco informatico al sito dell'AgCom e la successiva contromossa a sitononraggiungibile;
- Altre fonti di approfondimento:Valigia Blu; Caffè News; Marco Pierani; laStampa.it; Repubblica.it; Italianiscostumati; Agorà Vox Italia; Guido Scorza; Luca Rinaldi; Zeus News;Spicchi di Limone; 01net; IoBloggo; Gocce di piacere; Luca Rinaldi; BitMat; Hardware Upgrade; Libertiamo.it; Thomas Cucchi; The New Blog Times; civile.it; Osservatorio Molisano Legale; Valerio di Stefano.
Di seguito alcuni video in merito all'argomento:
- La Relazione annuale sulle attività dell'AgCom del presidente dell'Autorità Corrado Calabrò; la contro-relazione da parte dei promotori del Libro Bianco sul Copyright ed ilrelativo servizio su Justice TV;
- Lo spot realizzato da sitononraggiungibile;
- il video di critica "Calabrò è passato remoto".
Cosa prevede la delibera [Tratto dalla sintesi di www.valigiablu.it] Secondo la delibera AGCOM, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. CINQUE GIORNI PER IL CONTRADDITTORIO. Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all'Authority che «effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni», comunicandone l'avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l'Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti. Per i siti esteri, «in casi estremi e previo contraddittorio», è prevista «l’inibizione del nome del sito web», prosegue l'allegato B della delibera, «ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia».
E ora che hai capito, che fare? Dipende da te. Da 1 a 10, quanto sei determinato?
- HypeCondividi questa pagina su Facebook! Aiuta altri ad entrare in azione!
- Mettici la firma. Firma e fai firmare l'appello che trovi su www.sitononraggiungibile.it promosso da Agorà Digitale assieme ad Altronconsumo, Adiconsum, Assoprovider, Assonet e lo Studio Legale Sarzana, e quello lanciato dall'organizzazione internazionale Avaaz: Agcom: Non Censurare Internet
- Fai Rete. invita i tuoi contatti ad aderire alla pagina La Rete contro la Delibera Agcom creata da Mauro Magnani. Invitagli ad aggiungere Agorà Digitale ai contatti per rimanere informati (e poterci contattare per qualsiasi informazione tramite chat).
- Manda Idee. La disparità di forze la possiamo colmare con la creatività. Iscriviti al gruppo "Svegliati e Reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura" e condividi la tua proposta. Meglio se concreta ed economica.
- Scrivi. Hai un blog, o sei un giornalista? Scrivi, diamine, scrivi, cosa stai aspettando? E segnalacelo all'indirizzo nocensura@agoradigitale.org.
- Crea. Sei un creativo? Hai un idea per un video o un immagine o uno slogan per la campagna? Mandaci tutto il materiale a nocensura@agoradigitale.org
- Diventa Volontario e offri competenze. Senza un aiuto concreto la mobilitazione non è possibile. Venite a darci una mano nei prossimi giorni presso la sede di Agorà Digitale a Roma, in Via di Torre Argentina 76, dalle 9.30 alle 20. Preannunciatevi scrivendo a nocensura@agoradigitale.org. Non vivi a Roma ma vuoi comunque mettere a disposizione le tue competenze? Scrivi a nocensura@agoradigitale.org.
- Organizza. Vieni alla riunione di organizzazione della mobilitazione, martedi' dalle 17.30 alle 19.30 presso la sede di Agorà Digitale, in Via di Torre Argentina 76 a Roma e segnala da subito la tua partecipazione tramite il relativo evento Facebook. Sei pieno di idee ed esperienza ma non abiti a Roma? Scrivi a nocensura@agoradigitale.org per poter partecipare in videoconferenza.
- Scrivi una lettera di protesta ai consiglieri Agcom! Chiedi che il regolamento non venga approvato! Puoi copiare direttamente il contenuto che segue: Vi chiediamo di astenervi dall'adottare la nuova regolamentazione numero 668 2010 che vi darebbe il potere di rimuovere contenuti da siti internet italiani e di chiudere i siti stranieri, se sospettati di violare il copyright. Nessuna decisione che sopprime la libertà della rete e i nostri diritti fondamentali di accedere alle informazioni può essere presa senza la decisione di un giudice. Vi chiediamo di rimettere la questione al Parlamento, come prevede la nostra Costituzione.Invia la tua mail ai seguenti indirizzi: c.calabro@agcom.it, a.martuscello@agcom.it, s.mannoni@agcom.it, e.savarese@agcom.it, r.napoli@agcom.it, n.dangelo@agcom.it,m.lauria@agcom.it, s.sortino@agcom.it, g.magri@agcom.it
- Dona. Per permetterci di realizzare la grande mobilitazione che noi tutti abbiamo in mente. Donare per una causa civile è una fondamentale, com'e' fondamentale il rapporto di fiducia e reciprocità tra donatore e gli organizzatori di questa mobilitazione. O siamo noi cittadini a dare forza alle iniziative, o saranno sempre i poteri forti e chi il denaro lo ha già (e quindi non deve parlarne) a decidere cosa si puo' fare. Arriva a 10. Compila il form qui sotto per aiutarci a vincere questa battaglia. Ogni singolo centesimo ricevuto, donatore, e spesa effettuata sarà resa pubblico, coerentemente alla nostra battaglia sulla trasparenza.
Nessun commento:
Posta un commento