mercoledì 20 luglio 2011


Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare
respiro al largo, verso l'orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale,
d'anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.
Genova, quella giornata di luglio, d'un caldo torrido
d'Africa nera.
Sfera di sole a piombo, rombo di gente, tesa atmosfera.
Nera o blu l'uniforme, precisi gli ordini, sudore e rabbia;
facce e scudi da Opliti, l'odio di dentro come una scabbia.
Ma poco più lontano, un pensionato ed un vecchio cane
guardavano un aeroplano che lento andava macchiando il mare;
una voce spezzava l'urlare estatico dei bambini.

Panni distesi al sole, come una beffa, dentro ai giardini.
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un dovere,
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere,
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza,
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza.
Genova chiusa da sbarre, Genova soffre come in prigione,
Genova marcata a vista attende un soffio di liberazione.
Dentro gli uffici uomini freddi discutono la strategia
e uomini caldi esplodono un colpo secco, morte e follia.
Si rompe il tempo e l'attimo, per un istante, resta sospeso,

appeso al buio e al niente, poi l'assurdo video ritorna acceso;
marionette si muovono, cercando alibi per quelle vite
dissipate e disperse nell'aspro odore della cordite.

Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.
Per quanti giorni l'odio colpirà ancora a mani piene.
Genova risponde al porto con l'urlo alto delle sirene.
Poi tutto ricomincia come ogni giorno e chi ha la ragione,
dico nobili uomini, danno implacabile giustificazione,
come ci fosse un modo, uno soltanto, per riportare
una vita troncata, tutta una vita da immaginare.
Genova non ha scordato perché è difficile dimenticare,
c'è traffico, mare e accento danzante e vicoli da camminare.
La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda.
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda.

La "salvia splendens" luccica, copre un'aiuola triangolare,
viaggia il traffico solito scorrendo rapido e irregolare.
Dal bar caffè e grappini, verde un'edicola vende la vita.
Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita

Francesco Guccini - Piazza Alimonda

lunedì 18 luglio 2011

gita bucolica

goito

castellaro lagusello



borghetto sul mincio


Coincidenze

C'erano nell'ordine una città, un ponte bianco e una sera piovosa. Da un lato del ponte avanzava un uomo con ombrello e cappotto. Dall'altro una donna con cappotto e ombrello. Esattamente al centro del ponte, là dove due leoni di pietra si guardavano in faccia da centocintuant'anni, l'uomo e la donna si fermarono, guardandosi a loro volta. Poi l'uomo parlò:
-Gentile signorina, pur non conoscendola, mi permetto di rivolgerle la parola per segnalarle una strana coincidenza, e cioè che questo mese, se non sbaglio, è la quindicesima volta che ci incontriamo esattamente in questo punto.
-Non sbaglia, cortese signore. Oggi è la quindicesima volta.
-Mi consenta inoltre di farle presente che ogni volta abbiamo sottobraccio un libro dello stesso autore.
-Sì, me ne sono resa conto: è il mio autore preferito, e anche il suo, presumo.
-Proprio così. Inoltre, se mi permette, ogni volta che lei mi incontra, arrossisce violentemente, e per qualche strana coincidenza, la stessa cosa succede anche a me.
-Avevo notato anch'io questa bizzarria. Potrei aggiungere che lei accenna un lieve sorriso e sorprendentemente, anch'io faccio lo stesso.
-E' davvero incredibile: in più, ogni volta ho l'impressione che il mio cuore batta più in fretta.
-E' davvero singolare, signore, è così anche per me, e inoltre mi tremano le mani.
-E' una serie di coincidenze davvero fuori dal comune. Aggiungerò poi che, dopo averla incontrata, io provo per alcune ore una sensazione strana e piacevole...
-Forse la sensazione di non aver peso, di camminare su una nuvola e di vedere le cose di un colore più vivido?
-Lei ha esattamente descritto il mio stato d'animo. E in questo stato d'animo, io mi metto a fantasticare...
-Un'altra coincidenza! Anch'io sogno che lei è a un passo da me, proprio in questo punto del ponte, e prende le mie mani tra le sue...
-Esattamente. In quel preciso momento dal fiume si sente suonare la sirena di quel battello che chiamano "il battello dell'amore".
-La sua fantasia è incredibilmente uguale alla mia! Nella mia, dopo quel suono un pò melanconico, non so perchè, io poso la testa sulla sua spalla.
-E io le accarezzo i capelli. Nel fare questo, mi cade l'ombrello. Mi chino a raccoglierlo, lei pure e...
-E trovandoci improvvisamente viso contro viso ci scambiamo un lungo bacio appassionato, e intanto passa un uomo in bicicletta e dice...
-...Beati voi, beati voi...
Tacquero. Gli occhi del signore brillavano, lo stesso fecero quelli della signorina. In lontananza, si udiva la melanconica sirena di un battello che si avvicinava. Poi lui disse:
-Io credo, signorina, che una serie così impressionante di coincidenze non sia casuale.
-Non lo credo neanch'io, signore.
-Voglio dire, qua non si tratta di un particolare, ma di una lunghissima sequenza di particolari. La ragione può essere una sola.
-Certo, non possono essercene altre.
-La ragione è - disse l'uomo sospirando - che ci sono nella vita sequenze bizzarre, misteriose consonanze, segni rivelatori di cui sfioriamo il significato, ma di cui purtroppo non possediamo la chiave.
-Proprio così - sospirò la signorina - bisognerebbe essere medium, o indovini, o forse cultori di qualche disciplina esoterica per riuscire a spiegare gli strani avvertimenti del destino che quotidianamente echeggiano nella nostra vita.
-In tutti i casi ciò che ci è accaduto è davvero singolare.
-Una serie di impressionanti coincidenze, impossibile negarlo.
-Forse un giorno ci sarà una scienza in grado di decifrare tutto questo. Intanto le chiedo scusa del disturbo.
-Nessun disturbo, anzi, è stato un piacere.
-La saluto, gentile signorina.
-La saluto, cortese signore.
E se ne andarono di buon passo, ognuno per la sua strada.

Stefano Benni

sabato 16 luglio 2011

Vinicio Sotto le Stelle


origliato vale lo stesso.
invece di guardar lui e i suoi travestimenti sul palco c'era la luna a farsi ammirare e pure le stelle che, secondo me, facevano a gara a chi brillava di più, per non lasciar tutta l'attenzione a quella sfera luminosa che spesso si diverte a far giocar sull'altalena il mio umore. le facce da vinicio erano da fotografare, intendo tutte quelle persone che, come me, non potendo assistere al concerto hanno pensato bene di piazzarsi ai lati o dietro il palco ascoltando ad occhi chiusi il marinaio matto. 
ogni tanto snobbavo la luna e guardavo intorno a me, in certi visi si leggeva la soddisfazione mentre si concentravano solo su quella manciata di note che vinicio sa mescolare così bene.

PS: la sdolcinatezza di questo post è causata dalla granita al cocco di ieri sera, non v'è dubbio alcuno (credo)

giovedì 14 luglio 2011

A midsummer night’s dream

"Rinuncia al tuo potere di attrarmi ed io rinuncerò alla mia volontà di inseguirti".


E ti vengo a cercare 
anche solo per vederti o parlare 
perché ho bisogno della tua presenza 
per capire meglio la mia essenza. 
Questo sentimento popolare 
nasce da meccaniche divine 
un rapimento mistico e sensuale 
mi imprigiona a te. 
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri 
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane 
fare come un eremita 
che rinuncia a sé. 
E ti vengo a cercare 
con la scusa di doverti parlare 
perché mi piace ciò che pensi e che dici 
perché in te vedo le mie radici. 
Questo secolo oramai alla fine 
saturo di parassiti senza dignità 
mi spinge solo ad essere migliore 
con più volontà. 
Emanciparmi dall'incubo delle passioni 
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male 
essere un'immagine divina 
di questa realtà. 
E ti vengo a cercare 
perché sto bene con te 
perché ho bisogno della tua presenza. 



E ti vengo a cercare 
anche solo per vederti o parlare 
perché ho bisogno della tua presenza 
per capire meglio la mia essenza. 
Questo sentimento popolare 
nasce da meccaniche divine 
un rapimento mistico e sensuale 
mi imprigiona a te. 
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri 
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane 
fare come un eremita 
che rinuncia a sé. 
E ti vengo a cercare 
con la scusa di doverti parlare 
perché mi piace ciò che pensi e che dici 
perché in te vedo le mie radici. 
Questo secolo oramai alla fine 
saturo di parassiti senza dignità 
mi spinge solo ad essere migliore 
con più volontà. 
Emanciparmi dall'incubo delle passioni 
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male 
essere un'immagine divina 
di questa realtà. 
E ti vengo a cercare 
perché sto bene con te 
perché ho bisogno della tua presenza. 

lunedì 11 luglio 2011

Testamento Biologico

Genova 2001-2011


Sabato 23 luglio la manifestazione per il decennale
http://www.genova2011.org/

PINKIMPENITENTI!!!
In forma autonoma e indipendende, ovvero autofinanziata ;) diverse realtà live in Bologna stanno organizzando un pullman rosa, maschia, lesbica, felice e queer, da Bologna verso Genova - Andata/Ritorno in giornata.

L'affitto del pullman lo si copre dividendo le spese per numero di
partecipanti (geniale!) :P
quindi il costo se raggiungiamo le 50 prenotazioni sarà di 25 euro.
Chi si ferma per il finesettimana paga tal quel.

Fondamentale ricevere conferma
ENTRO mercoledì' 13 luglio
e contribuire in money
ENTRO sabato 16.

posti disponibili rimasti 30.

Il contributo per coprire le spese del bus,
lo potete versare da B&B in Via rialto 23/a

Oppure sabato 16 luglio, presso i Giardini Fava dalle 19.

per info:
infosexyshock et inventati.org

Ferrara Sotto le Stelle - Skunk Anansie

domenica 10 luglio 2011


diciamo che l'astinenza da grande schermo è stata soddisfatta, anche se il film non è una perla, ma un polpettone ogni tanto glielo infilo volentieri. se non altro siamo incappate in una storia velatamente lesbica con un racconto fatto tutto sull'intuire...poi ognuno che ci ricami su quello che vuole, la mia mente ha fatto arzigogolii sulle due protagoniste.

martedì 5 luglio 2011

NO alla censura


Questa pagina è un punto di riferimento per raccogliere le iniziative in corso contro i progetti di censura in Italia, per spiegare come entrare in azione e come aiutarci a fermare Agcom. [per segnalare altre iniziative od articoli da inserire nocensura@agoradigitale.org; per ulteriori informazioni stampa chiamare il numero: 066897291].

Ci ha detto un funzionario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: "Ma è possibile che qui sotto vengano a protestare per ogni stronzata e ora, che stanno per portare una censura infernale in Italia non c'e' un cane che venga a dire qualcosa?".
Mentre il Web si sta mostrando in tutta la sua magnficenza, in tutta la sua capacità di mobilitazione, in tutto il suo potenziale di sviluppo per la società, dobbiamo tentare di raccontare all'Italia l'incubo in cui stiamo per finireDobbiamo riuscire a mettere un tarlo nella testa di voi che avete usato la rete per far passare contro ogni probabilità i referendum, voi che leggete questo post.

Vai alla pagina "La Notte della Rete": www.agoradigitale.org/lanottedellarete. Il 5 luglio, a 24 ore dall'approvazione della Delibera definita "ammazza-Internet" dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.
 BREAKING NEWS:
COSA DICONO LE ISTITUZIONI:
Alcune fonti per approfondire:
Di seguito alcuni video in merito all'argomento:

Cosa prevede la delibera [Tratto dalla sintesi di www.valigiablu.itSecondo la delibera AGCOM, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. CINQUE GIORNI PER IL CONTRADDITTORIO. Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all'Authority che «effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni», comunicandone l'avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l'Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti. Per i siti esteri, «in casi estremi e previo contraddittorio», è prevista «l’inibizione del nome del sito web», prosegue l'allegato B della delibera, «ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia».

E ora che hai capito, che fare? Dipende da te. Da 1 a 10, quanto sei determinato?
  1. HypeCondividi questa pagina su Facebook! Aiuta altri ad entrare in azione!
  2. Mettici la firmaFirma e fai firmare l'appello che trovi su www.sitononraggiungibile.it promosso da Agorà Digitale assieme ad Altronconsumo, Adiconsum, Assoprovider, Assonet e lo Studio Legale Sarzana, e quello lanciato dall'organizzazione internazionale Avaaz: Agcom: Non Censurare Internet
  3. Fai Rete. invita i tuoi contatti ad aderire alla pagina La Rete contro la Delibera Agcom creata da Mauro Magnani. Invitagli ad aggiungere Agorà Digitale ai contatti per rimanere informati (e poterci contattare per qualsiasi informazione tramite chat).
  4. Manda Idee. La disparità di forze la possiamo colmare con la creatività. Iscriviti al gruppo "Svegliati e Reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura" e condividi la tua proposta. Meglio se concreta ed economica.
  5. Scrivi. Hai un blog, o sei un giornalista? Scrivi, diamine, scrivi, cosa stai aspettando? E segnalacelo all'indirizzo nocensura@agoradigitale.org.
  6. Crea. Sei un creativo? Hai un idea per un video o un immagine o uno slogan per la campagna? Mandaci tutto il materiale a nocensura@agoradigitale.org
  7. Diventa Volontario e offri competenze. Senza un aiuto concreto la mobilitazione non è possibile. Venite a darci una mano nei prossimi giorni presso la sede di Agorà Digitale a Roma, in Via di Torre Argentina 76, dalle 9.30 alle 20. Preannunciatevi scrivendo a nocensura@agoradigitale.org. Non vivi a Roma ma vuoi comunque mettere a disposizione le tue competenze? Scrivi a nocensura@agoradigitale.org.
  8. Organizza. Vieni alla riunione di organizzazione della mobilitazione, martedi' dalle 17.30 alle 19.30 presso la sede di Agorà Digitale, in Via di Torre Argentina 76 a Roma e segnala da subito la tua partecipazione tramite il relativo evento Facebook. Sei pieno di idee ed esperienza ma non abiti a Roma? Scrivi a nocensura@agoradigitale.org per poter partecipare in videoconferenza.
  9. Scrivi una lettera di protesta ai consiglieri Agcom! Chiedi che il regolamento non venga approvato! Puoi copiare direttamente il contenuto che segue: Vi chiediamo di astenervi dall'adottare la nuova regolamentazione numero 668 2010 che vi darebbe il potere di rimuovere contenuti da siti internet italiani e di chiudere i siti stranieri, se sospettati di violare il copyright. Nessuna decisione che sopprime la libertà della rete e i nostri diritti fondamentali di accedere alle informazioni può essere presa senza la decisione di un giudice. Vi chiediamo di rimettere la questione al Parlamento, come prevede la nostra Costituzione.
  10. Dona. Per permetterci di realizzare la grande mobilitazione che noi tutti abbiamo in mente. Donare per una causa civile è una fondamentale, com'e' fondamentale il rapporto di fiducia e reciprocità tra donatore e gli organizzatori di questa mobilitazione. O siamo noi cittadini a dare forza alle iniziative, o saranno sempre i poteri forti e chi il denaro lo ha già (e quindi non deve parlarne) a decidere cosa si puo' fare. Arriva a 10. Compila il form qui sotto per aiutarci a vincere questa battaglia. Ogni singolo centesimo  ricevuto, donatore, e spesa effettuata sarà resa pubblico, coerentemente alla nostra battaglia sulla trasparenza.

venerdì 1 luglio 2011

necessità

prendo la bici
raggiungo un posto ancora più isolato di dove vivo
schiaffo il velocipede sull'erba
e poi gridogridogridogrido

magari