L'Italia nonostante la convenzione Onu firmata 25 anni fa non ha introdotto nel proprio ordinamento il reato di tortura. Una mostra fotografica vuole ricordare le vittime di abusi da parte delle forze dell'ordine. Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Stefano Cucchi, Luciano Isidro Diaz, Michele Ferrulli, Carlo Giuliani, Stefano Gugliotta, Franco Mastrogiovanni, Riccardo Rasman, Paolo Scaroni, Giuseppe Uva.
Undici storie in venti ritratti.
Chi è al servizio della Giustizia , vuol dire che cerca la verità , dice la verità , sostiene la verità , noi la verità dobbiamo ancora sentirla , la spiegazionee del perchè dovevano arrestarlo ,cosa aveva fatto, per colpirlo a morte , il ferimento al timpano della ragazza figlia del custide risulta essere – un sospetto lesione timpano-, Riccardo è morto per un SOSPETTO !!!! , QUELLA SERA i polizioti avevano visto sangue all’orecchio ??? Di chi?? pensavano a qualche film???, venirci dire alle 2 di notti che loro dovevano agire perchè Riccardo aveva fatto sangue A CHI??, non avevano niente altro da inventarsi!!!!!,Ora il loro avvocato dello Stato dice che il Giudizio in Cassazione è stato sbagliato , HANNO RAGIONE IN QUESTO, AVREBBERO DOVUTO CHIEDERE PERCHè HANNO CREATO INVENTATO UNA SITUAZIONE UNA MOTIVAZIONE CHE NON RISULTA ESSERE LA verità.!!!! E avrebbero dovuto spiegare perchè la Questura lo considerava un SIGNOR NESSUNO CHE NON AVEVA PASSATO e che non aveva precedenti, quando loro sapevano bene che era già stato pestato da altri 2 poliziotti qualche anno prima per un po di musica in macchina , come quella sera la vicina disse che aveva la musica in casa .. ce molto da chiarire…
RispondiEliminasì, purtroppo c'è ancora molto da chiarire.
RispondiEliminasono convinta che questa mostra vada vista per tenere bene a mente che chiunque potrebbe essere uno dei famigliari fotografato o, addirittura, la vittima stessa di un'ingiustizia perpetrata da chi, contro quegli atti, dovrebbe tutelarci.
voi avete il diritto di pretendere la verità su riccardo, insieme abbiamo il dovere di esigere rispetto e tutela per le nostre vite.
grazie per il commento.