lunedì 6 agosto 2012

Chavela Vargas 1919-2012




LOS MARIACHIS CALLARON... A PARTIR DE HOY LAS AMARGURAS VOLVERAN A SER AMARGAS.
SENORAS Y SENORES: SE HA IDO CHAVELA VARGAS 1919-2012

Qualche anno fa quando tormentato da una voce che dava respiro a quello che avevo perduto, a quello che desideravo e non potevo avere, e tutto eri in quella frase "por eso muchacha..." che, come un coltello ritagliava il filetto del cuore servito per intero in quella meravigliosa canzone che è "las Simples cosas", un amico spagnolo mi informò che "una pena no es una pena si no la canta a Chavela Vargas"... Era vero, però la Pena, nella sua voce monumentale si ergeva a fierezza, il lamento... La voluttà... Ai zundaga... Fallasta corazon... Si alzacano, sollevati come una bandiera da inno rivoluzionario. La sua voce di tronco e di peyote che mi ha fatto versare tutte le lacrime che avevo, dietro una colonna del palau de la musica... Una voce che non si può ascoltare assieme a qualcuno, ma che unisce nell'assenza, come le canzoni di cui canta, e forse per questo sono così crudeli, parlano dell'amore a un incolmabile metro di distanza, che ci fa sentire la stessa cosa, ci fa piangere allo stesso modo, ma mai insieme. Dunque una voce non si può ascoltare tutti i giorni, ma non c'è niente di così misteriosamente paragonabile all'effetto di questa voce, quando il nostro cuore si apre alla mancanza. Fino a ieri erano le nostre mancanze a fare vibrare le lacrime al suo canto, da oggi queste lacrime sono per lei, la pena è per lei, per Chavela Vargas, la più grande cantante di pena del mondo.

Vinicio Capossela

Nessun commento:

Posta un commento