venerdì 27 luglio 2012

"[...] Gli antichi Greci tenevano in gran conto l'educazione fisica e avevano adottato la politica di incoraggiare le competizioni atletiche con premi importanti. [...] Secondo la sua teoria (Aristotele) se i premi che i Greci assegnavano nelle competizioni valevano di più delle capacità di coloro cui venivano attribuiti, era perchè costituivano, oltre a una ricompensa, anche un incoraggiamento. Ma se avessero dovuto premiare la sapienza, cosa avrebbero potuto offrire che valesse di più della sapienza stessa? Esiste al mondo qualcosa del genere? Ovviamente no. E offrendo qualcosa di più vile avrebbero finito con il ledere la dignità della sapienza. Hanno provato di tutto - a mettere uno sull'altro sacchi pieni d'oro fino all'altezza del Monte Olimpo, ad accumulare tutte le ricchezze del Creso - ma non riuscendo a fare un'offerta adeguata, hanno capito che per quanto si spremessero le meningi, non avrebbero mai potuto trovare qualcosa che reggesse il confronto con la sapienza. E allora hanno deciso che non le avrebbero attribuito alcun premio."

"Io sono un gatto" - Natsume Soseki

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