lunedì 27 febbraio 2012


Ho scoperto a giochi fatti che è stato girato da una donna. Non volevo appollaiarmi in poltrona con segnata già qualche crocetta pro o contro; ma il trailer, per quanto simpatico, mi aveva fatto storcere un po’ il naso e la vena femminista aveva già cominciato a pulsare. Però mi son detta  “mo spetta! Semmai sbraita ai titoli di coda” – durante cui, tra l’altro, mostrano le varie evoluzioni del vibratore e di brontolare proprio non c’ho pensato. Non l’avrei fatto in ogni caso perché questo film m’è piaciuto. E’ ironico, leggero e parla del vibratore senza mai scadere nel volgare. Vero è che ho un debole per la cinematografia inglese, però non so se mi sarebbe piaciuto allo stesso modo girato in versione tedesca o spagnola (evitando accuratamente di pensare a quella americana o italiana). Comunque è un film che consiglio di vedere perché tratta di un oggetto che qualcuno fatica anche solo a pronunciare, figuriamoci ad usare. Non che la mia conoscenza in materia sia così vasta, fino ad ora ho principalmente preferito gli accessori che ho in dotazione dalla nascita, però a me ha fatto venir voglia di usarlo e dai commenti sono sicura di non esser l’unica. Tra l’altro cercando notizie in giro per la rete mi sono imbattuta in quello a vapore; non so, ecco, il treno m’ha sempre affascinata ma un vibratore a vapore lo vedo impegnativo.

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