lunedì 27 febbraio 2012

Presidio NoTav dopo lo sgombero della baita Clarea - Bologna

BOLOGNA - PIAZZA DEL NETTUNO - OGGI ALLE 18

Il blitz a tavolino per l'allargamento del cantiere, l'imponente numero di forze dell'ordine e militari, la volontà di far male e la cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non cantiere illegittimo sono i fatti che hanno reso concrete le parole di Manganelli che a gran voce, invocava il morto, criminalizzando il movimento.
Da questa mattina il blitz militare effettuato in Clarea è l'esempio di come s'intende la democrazia in questo paese, dove senza alcuna copertura legale, sta avvenendo l'allargamento del cantiere.
nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versa Luca, c'è stato uno stop dei lavori. Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni, ed è caduto perchè incalzato dai militari che lo hanno incalzato sul traliccio stesso costringendolo a salire più in alto.
Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone.
Dopo l'imponente corteo del 25 febbraio, ecco la risposta della lobby del tav: Ciechi, sordi e guerrafondai ecco il loro vero volto.

L'appuntamento è generalizzato ed ovunque in Italia, a Bussoleno dalle 11.30.
Forza Luca siamo con te.


Ho scoperto a giochi fatti che è stato girato da una donna. Non volevo appollaiarmi in poltrona con segnata già qualche crocetta pro o contro; ma il trailer, per quanto simpatico, mi aveva fatto storcere un po’ il naso e la vena femminista aveva già cominciato a pulsare. Però mi son detta  “mo spetta! Semmai sbraita ai titoli di coda” – durante cui, tra l’altro, mostrano le varie evoluzioni del vibratore e di brontolare proprio non c’ho pensato. Non l’avrei fatto in ogni caso perché questo film m’è piaciuto. E’ ironico, leggero e parla del vibratore senza mai scadere nel volgare. Vero è che ho un debole per la cinematografia inglese, però non so se mi sarebbe piaciuto allo stesso modo girato in versione tedesca o spagnola (evitando accuratamente di pensare a quella americana o italiana). Comunque è un film che consiglio di vedere perché tratta di un oggetto che qualcuno fatica anche solo a pronunciare, figuriamoci ad usare. Non che la mia conoscenza in materia sia così vasta, fino ad ora ho principalmente preferito gli accessori che ho in dotazione dalla nascita, però a me ha fatto venir voglia di usarlo e dai commenti sono sicura di non esser l’unica. Tra l’altro cercando notizie in giro per la rete mi sono imbattuta in quello a vapore; non so, ecco, il treno m’ha sempre affascinata ma un vibratore a vapore lo vedo impegnativo.

giovedì 23 febbraio 2012

prendere la rincorsa senza partire

non è il tuo genere, lo so...però cita tom waits...
quindi metà ciascuna, anzi 2/3 a me perchè amo sia lei che tom
che poi non è che te la dedico, è che questa canzone mi fa pensare a te, come poi la maggior parte delle cose in questo periodo. oppure è una congiura cosmica



Potrei lasciarti andare, guardando il
disegno indecifrabile di un palloncino che
si perde nel cielo.

E potrei fare finta di sorridere alla gente e
smettere di pensare... e smettere di pensare per non ricordare.
Potrei cullare le notti insonni con la tua canzone di Tom Waits potrei, potrei ma...

I colori dell'arcobaleno non possono fare a
meno della pioggia e del sole per
disegnare il cielo. Io guardo la luce dopo la
tempesta, ritornerà il sereno.

E vorrei tornare indietro nel tempo,
trasformare chi sono. E vorrei viaggiare il
sogno e lo spazio, correggere gli errori. E
vorrei scrollarmi di dosso, vorrei smettere
di cantare ma non posso e non lo farò perchè


I colori dell'arcobaleno non possono fare a
meno della pioggia e del sole per
disegnare il cielo. Io guardo la luce dopo la
tempesta, ritornerà il sereno.


I colori dell'arcobaleno non possono fare a
meno della pioggia e del sole per
disegnare il cielo.

mercoledì 22 febbraio 2012



Ci sembra assurdo ma apprendiamo che oggi i tre caporali del 33esimo reggimento Acqui indagati per lo stupro di Pizzoli rientrano in servizio dopo un breve congedo nel giorno in cui lo stesso reggimento prende il posto degli Alpini nei servizi di pattugliamento del centro storico nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.
Ci sembra il minimo quindi chiedere al 33esimo Reggimento Artiglieria Acqui e alle istituzioni competenti che i tre caporali indagati per il violentissimo stupro vengano immediatamente sospesi dal servizio in via precauzionale e che di questo venga reso nota pubblicamente.
Vogliamo la certezza di non trovare questi indagati per stupro a svolgere un qualche ruolo di tutori dell’ordine nell’ambito di un’operazione chiamata “strade sicure”.
In caso contrario non ci verrebbe più data la possibilità di fare distinzione.
Abbiamo sempre criticato la militarizzazione della nostra città come abbiamo sempre detto che il garantismo per noi è un valore.
Questo non è garantismo: è omertà complice degli stupri e della cultura della sopraffazione che li sottende. Non possiamo stare a guardare.

25 Febbraio tutt* in Val di Susa! La valle non si arresta


lunedì 20 febbraio 2012

con un po' di ritardo...

Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.

Non li aspetto dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l'amore non capisce,
perdono
ciò che l'amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.

E' merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

"Non devo loro nulla" -
direbbe l'amore
su questa questione aperta.


Ringraziamento
Wislawa Szymborska

ADOTTA ANCHE TU PICCOLO UOVO: CERTI DIRITTI LANCIA UNA SOTTOSCRIZIONE PER DONARE IL LIBRO A TUTTE LE BIBLIOTECHE RIONALI DI MILANO


E' ora di finirla con censure e roghi di altri tempi.
Milano, 4 febbraio 2012
Dopo i tentativi di censura e gli annunciati roghi in piazza di Piccolo Uovo, il libricino per bambini di Francesca Pardi e illustrato da Tullio F. Altan, che racconta il viaggio di un ovetto per esplorare le varie forme di famiglia esistenti e del suo incontro con due coppie omosessuali con figli oltre che con tante altre tipologie di famiglia, l'Associazione Radicale Certi Diritti lancia una sottoscrizione per donare il libro a tutte le biblioteche rionali di Milano.
E' ora di finirla con censure e roghi di altri tempi. Le famiglie omogenitoriali esistono già e vent'anni di studi fatti dall’American Psychoanalytic Association, dall’American Academy of Child and Adolescent Psychiatry e dall’American Academy of Pediatrics hanno dimostrato che la differenza o meno di sesso nella coppia non pregiudica minimamente lo sviluppo psicologico dei figli. Occorre allora promuovere la pari dignità di tutte le famiglie e di tutte le persone, togliendo armi all’omofobia e combattendo la discriminazione dei figli di coppie gay, come fa Piccolo Uovo.
Difendi la libertà! Combatti le discriminazioni! Fai una donazione per sostenere l'iniziativa.


http://www.certidiritti.it/adotta-anche-tu-piccolo-uovo-certi-diritti-una-sottoscrizione-per-donare-il-libro-a-tutte-le-biblioteche-rionali-di-milano

mercoledì 15 febbraio 2012


ma siamo sicuri che parliamo dello stesso regista di priscilla?
mi son fatta fregare dalla crisi d'astinenza da grande schermo e dallo specchietto priscilla

giovedì 9 febbraio 2012

Salviamo i ciclisti! Per una città a misura di bicicletta


Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, TuttosportLa Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.
La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.
Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.
Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.
Tutti gli aderenti all’iniziativa saranno visibili sulla pagina Facebook: salviamo i ciclisti


http://www.ediciclo.it/blog/?p=3942#more-3942