domenica 12 giugno 2011

Proud To Be Fabulous

Da mezz'ora sto cercando un inizio ma non esce nulla, riguardo le foto, leggo gli articoli dei vari quotidiani, cerco ispirazione da una frase che spunta qui e là, ma nulla. Nella testa si affollano le immagini di ieri e si mescolano alle emozioni variopinte che mi hanno accompagnata durante il corteo. Un sorriso è quello che spunta ad ogni istantanea che fa capolino e credo che descriva meglio di qualsiasi parola quello che ho provato ieri a Roma. Ma c'è anche un po' di commozione ripensando alla giornata che è stata e si presenta ora, forse perchè sono stanca o forse perchè, come sempre da quando ero una bimbetta, l'adrenalina lascia il posto ad un po' di nostalgia. Ero lì con chi volevo che fosse al mio fianco per condividere con me quella giornata per qualche ora, un ballo, una manciata di minuti o solo un lungo abbraccio. Ero nella MIA città, non per nascita ma sicuramente per cuore. Ero lì, fiera non tanto di sbandierare il mio modo di amare, ma con la mia presenza di contribuire a far sì che prima o poi questo modo ottenga rispetto. Ero felice travolta da quel fiume arcobaleno che ha riempito di musica, colori, orgoglio e brillantini la Roma Caput LGBTQI. Incrociare facce amiche e condividere insieme anche solo con uno sguardo e un saluto la gioia di essere lì e di esser circondat* da un grande abbraccio arcobaleno, o scambiare un sorriso con perfett* sconosciut* mi ha allargato il cuore. Come sentire l'appoggio della mia famiglia che, anche da lontano e con poche battute mi ha fatto capire che era lì con me; soprattutto mio fratello, l'uomo migliore che conosca. Ero lì con un milione di persone, unit* perchè quella parola che tanto amo, RISPETTO, abbia finalmente valore per chiunque. Ero lì perchè, ieri, non avrei voluto essere da nessun'altra parte.

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